CIVILTA’ ALIENE LE RADICI DELL’UMANITA’

Torre

Antichi popoli, provenienti da remote regioni dell’Universo, hanno dato impulso alla civiltà umana!!!

Esistenze articolate su “Dimensioni Plurime”, ben al di là delle nostre attuali conoscenze, hanno visitato in più di una occasione ed in maniera quasi ciclica il nostro pianeta. Sono queste alcune tra le innumerevoli considerazioni che sembrano uscire letteralmente dalla memoria del tempo. La culla di ogni civiltà terrestre, come abbastanza noto, ha avuto origine a “Sumer”, più o meno nelle vicinanze di due grandi fiumi: il Tigri e l’Eufrate nella così detta “Valle della Mesopotamia”. E’ pacifico dunque riconoscere questi luoghi come l’inizio, da cui tutto ciò che esiste oggi ha, in un certo qual modo, avuto origine. Circa 7.000 anni fa infatti dopo aver trascorso migliaia di anni tra caccia, pesca e notti insonni, i Sumeri mandano praticamente avanti le lancette del loro orologio di qualche migliaio di anni e lo fanno praticamente all’interno di un arco temporale della durata di appena un centinaio di anni.

Tra le innumerevoli invenzioni danno vita all’aratro e ad una forma di innaffiamento delle sementi che oggi potrebbe essere definita di irrigazione estensiva. Non contenti creano la prima birra, degli edifici ciclopici, un sistema di numerazione detto sessagesimale che rappresenta ancora oggi la base dei principali calcoli numerici ed un modello di classificazione astronomica delle stelle, dei pianeti e della loro evoluzione con sequenze di solstizi ed equinozi calcolati quasi al millesimo: non si sono fatti mancare praticamente nulla!!! Tenendo conto dei mezzi allora disponibili sono diventati scienziati di colpo o qualcuno, per qualche assurda ragione, gli ha in qualche maniera aiutati? E ammesso che gli abbia aiutati perchè?

Tra le tante cose ideate da quei popoli abbiamo il più antico codice di leggi scritte che serviva proprio per regolare le vicende umane e sociali delle loro città/stato. E non solo. Avevano dunque l’abitudine consolidata di trascrivere su delle apposite “Tavolette d’Argilla” tutto ciò che occorreva di essere saputo, conosciuto o conservato ai posteri. Utilizzavano un tipo di scrittura detta “Cuneiforme” proprio per le incisioni a forma di cuneo che caratterizzavano il loro alfabeto, le loro parole e dunque anche le loro frasi più o meno composite. Alcune di queste tavolette dissepolte e tradotte da vari cultori delle lingue scomparse, parlano di tutta una serie di circostanze che potrebbero essere intese un po’ da tutti come pura fantasia.

Immaginate per tanto di imbattervi in un vero e proprio archivio nascosto e trovare scritto che tutto ciò che quelle genti avevano appreso non lo avevano fatto da soli ma grazie all’aiuto di esseri che, come da loro stesso indicato, “Dal Cielo Scesero sulla Terra”: Gli “Antichi Architetti”, meglio conosciuti con il nome di “Anunnaki”. Queste creature, appartenenti a Civiltà Aliene, qualunque cosa fossero, avevano per tanto determinato a più livelli e a diversi gradi una vera e propria accelerazione volontaria di consapevolezza teorica, tecnica e pratica nella popolazione beneficiaria. La civiltà umana è stata dunque aiutata, magari più di una volta, da un “Potere Ultra Terrestre” ad evolvere prima del tempo le sue naturali formule di apprendimento? Qualcuno, forse in un altrove molto più plausibile di ciò che pensiamo, regola le vicende ed in parte anche i destini terreni come in una sorta di interminabile partita a scacchi?

Esistono costruzioni antichissime che continuano a lasciare esterrefatti molti esperti geometri, architetti, ingegneri, storici ed archeologi di tutto il mondo. In che maniera gli antichi popoli sono riusciti a costruire edifici così imponenti e durevoli avendo a disposizione soltanto la forza delle loro braccia, qualche torre in legno più o meno funzionale e l’ausilio magari di qualche animale da lavoro? I Sumeri, come gli Egizi, sono riusciti ad innalzare delle strutture così mastodontiche ed articolate destinate non solo a lasciare la loro traccia a distanza di migliaia di anni, ma addirittura a dare vita a complessi architettonici in grado di creare più di qualche problema anche alle nostre moderne tecnologie.

Attualmente un enorme progetto su scala globale ha avuto inizio già da alcuni anni, si è realizzato infatti un attento programma di lettura ed analisi di documenti e contenuti da cui è possibile comprendere come l’umanità non è mai stata sola neanche quando sembrava davvero di esserlo. Importante a ciò riguardo tra i tanti ritrovamenti abbiamo il “Sigillo Cilindrico VA243” facente parte della raccolta di arte sumera del “Pergamon Museum di Berlino”. Colpisce per due motivi essenziali: Il primo perchè presenta la raffigurazione del sovrano “Dio Anunnaki” (o di un suo discendente ibrido semidivino) facilmente visibile non solo perchè presente sul trono nella parte destra ma anche perchè da seduto risulta essere ben più alto (non di qualche centimetro ma circa 2 volte e mezza) rispetto ai cortigiani in piedi. Il secondo perchè è presente la mappa della nostra galassia, col sole, i pianeti ed un altro che attualmente non è contemplato che sembrerebbe trovarsi oltre l’orbita di Plutone, nella zona oscura, nella Nube di Oort: il così detto “Pianeta X” o “Nibiru” per gli addetti ai lavori.

Questione ripresa ampiamente dal professore ed ufologo “Zecharia Sitchin” che sostiene che questo pianeta sia in realtà la patria delle “Divinità Alate” creatrici dell’umanità raccontate anche nell’“Epica della Creazione Sumera”, la così detta “Enuma Elish”. Gli “Alieni Sumeri” dunque sarebbero in buona sintesi (tra le altre innumerevoli razze possibili) dei “Giganti” (raccontati anche nella Genesi Biblica col nome di Elohim e Nefilim) venuti sulla terra, come obbiettivo primario all’interno di una miriade di ulteriori finalità secondarie, per sfruttare i suoi giacimenti aurei in modo da arginare, in parte, la perdita di gravità sul loro pianeta. Nel tempo avrebbero dato vita ad alcuni operai primitivi che dovevano svolgere il lavoro effettivamente più pesante e praticamente più duro: proprio quello che in realtà non voleva fare nessuno. Qualcosa non funzionò a dovere ed ecco che i vecchissimi testi sumeri, ben più anziani di qualsiasi altra fonte documentale attualmente nota, ci spiegano in dettaglio l’esatto perchè.

Padre Gabriel Funes, direttore della “Specola Vaticana” ( i laboratori astronomici del vaticano) nel 2009 ha affermato che: Credere nell’esistenza di “Dio” e di altre “Forme di Vita Intelligenti” nell’Universo non contrasta con la nostra fede: un apertura davvero sincera e doverosa. Dunque questo pianeta attraverserebbe una enorme orbita ellittica cometaria della durata di circa 3.600 anni in una precisa fase di minima e di massima distanza dalla terra prevista proprio dal suo perigeo ed apogeo. Alcuni ricercatori ritengono, attraverso studi approfonditi e comparati ad ampio raggio, che nel 10.500 a.C. (circa 12.500 anni fa al tempo dell’ultima glaciazione) sia avvenuto sulla terra un enorme cataclisma che coincide proprio col famoso “Diluvio Universale”. Evento verificatosi proprio in coincidenza di una ennesima rivenuta nel nostro sistema solare di questo pianeta sconosciuto. Studi, ricerche ed ulteriori scoperte lasciano intendere che durante altri passaggi si sono riscontrate invece positività di crescita e progressioni evolutive per gli abitanti della terra.

La realtà a volte è più ricca di fantasia di quanto siamo abituati ad immaginare in astratto o in concreto stiamo effettivamente vivendo il sogno di qualcun’altro? Ai posteri l’ardua sentenza!!!

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