IL MISTERO DI CHARTRES

 

11

Esistono luoghi dove occorre camminare piano, con passo felpato, per non lasciarsi sfuggire i magici particolari di attimi unici ed irripetibili.

Territori dove ciò che è spirituale finisce per confondersi con ciò che è materiale, in un connubio perfetto di estatiche emozioni. Zone franche che riportano le antiche vestigia di storie segrete e lontanissime dove la realtà e la fantasia sembrano davvero mescolarsi insieme come in una scatola di cera colorata. Stiamo parlando di “Notre Dame de Chartres”, cattedrale gotica a circa 95 km da Parigi, nella parte sud/ovest verso l’ oceano atlantico. Viene tutt’oggi considerata come uno tra gli edifici religiosi più importanti del mondo grazie anche al suo eccellente stato di conservazione. Il complesso appartiene a luoghi di culto di passata matrice druidica, eretto sulle rovine di una precedente santuario pagano di origine romanica andato perduto a causa di un incendio nel 1194. Si racconta che al centro delle trascorse passeggiate cerimoniali ci fosse la venerazione di una misteriosa “Vergine del Sottosuolo”!!!
Al suo interno sembra proprio che nulla sia stato fatto a caso, dalle statue votive e dalle sculture in parte antropomorfe, alle finissime vetrate costellate da numerosi dettagli decorativi, tutto si integra perfettamente col resto del panorama circostante. Vediamo subito immersa in una grande sacralità, tra le braccia degli avvolgimenti interni del suo “Labirinto”, una imponente navata centrale che si solleva per più di trentasette metri: davvero elegante e ben calibrata. Una luce finissima, più alta del bianco ideale, entra ed esce dai grandi finestroni laterali. Quando ci si approssima alle sue sale si viene rapiti come da un impetuoso vento di pensieri quasi a cascata, una magnificenza visiva assale letteralmente i visitatori. Un vero e proprio trionfo dell’architettura costituita da ornamenti e fregi che elevano lo spirito verso nuovi ed entusiasmanti orizzonti di diletto. La struttura, nel suo complesso, si compone di vicende che sono state in parte documentate anche nel “De Bello Gallico” di Giulio Cesare.
I piani costruttivi si basano essenzialmente sul sistema di numerazione duodecimale costituito, dagli intendenti ai lavori, grazie all’utilizzo della così detta “Corda a Tredici Nodi”. Nel buio dei suoi corridori è possibile scorgere i silenziosi indizi di un mitico tesoro nascosto. Le immagini che impreziosiscono le pareti formulano particolari sfumature di meccanismi relativi ad un misterioso codice simbolico ormai dimenticato fatto di emblemi, segni e disegni. Racconti marchiati dal tempo che parlano di questo come di un posto consacrato che fornisce valore ed importanza ad ogni ricchezza da esso custodita: un vero e proprio “Libro di Pietra” parlante. All’esterno troviamo invece le straordinarie fondamenta monumentali scolpite dalla saggezza creativa di un gruppo di operai specializzati appartenenti a diverse confraternite del posto e legate, più o meno diretamente, al “Sacro Ordine del Tempio”.
Da molto lontano, parliamo di diverse decine di chilometri, è possibile avvistare le due torri che si ergono impetuose sulla distesa di Beuce. La “Torre Sud” sormontata da un pinnacolo molto semplice e la “Torre Nord” frastagliata e dalla geometria più complessa. Lo stesso perimetro delle sue fondamenta rappresenta una verace testimonianza delle superbe effigi pagane, peculiari di una natura sorgiva tipica di una piana calcarea mista a granito. Un messaggio invisibile che ha attraversato i secoli per arrivare intatto fino a noi, con l’ausilio anche di un meraviglioso spiraglio di verità dalle infinite interpretazioni. Non è dato sapere dunque quale sia la giusta chiave di lettura per decodificare le innumerevoli ed emblematiche fonti rappresentative.

Fatto sta che “Il Mistero di Chartres” avvolge la fantasia di tutti gli amanti delle insolite avventure che, come Indiana Jones, illuminano ormai da millenni il cammino di una formidabile carrozza incantata chiamata vita!!!

Precedente WINDOWS 10 LA SVOLTA Successivo COSPLAY UN FENOMENO ESPLOSIVO