PALESTRA IL SOGNO DEI CAMPIONI

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Ogni creatura che popola la terra ha il suo personalissimo progetto di vita che coincide con il concetto di soddisfazione in particolare e dunque anche di felicità più in generale.

Nello “Sport” di certo questi incredibili parametri sembrano essere portati avanti davvero anni luce rispetto agli ordinari standard quotidiani. Un caso di osservazione davvero eccezionale, estremamente preciso e metodico è quello caratterizzato dai diversi modi di “Allenamento in Palestra”.

Alcuni dei “Target” principali di tutti i clienti, di occasione, di studio o di professione, è proprio quello di perdere peso, ridurre il grasso corporeo ed aumentare di pari passo la massa magra. La forma fisica rappresenta ed è in buona sostanza un esempio di fondamentale importanza per mettere in evidenzia non solo le “Forme sinuose per le donne”, o la “Muscolatura taurina per gli uomini”, ma anche l’intensità del lavoro realizzato come frutto di sacrifici e durissime messe alla prova soprattutto con se stessi. Da un po’ di anni a questa parte infatti le palestre di un po’ tutta Italia sono state letteralmente fagocitate dagli amanti del benessere o semplicemente dai soliti cultori più o meno qualificati della configurazione corporea. Ogni goccia di sudore, ogni ulteriore sforzo per sollevare pesi, allungare muscoli o bilanciare segmenti anatomici, indica l’immane quantità di energia che la materia umana è in grado di produrre quando seriamente motivata a riuscire in qualcosa.

Gli antichi popoli, attenti predecessori delle società moderne, avevano in abitudine particolarmente consolidata quella di temperare il proprio fisico attraverso un connubio perfetto tra allenamento strutturale, spirituale ed intellettuale insieme: “Mens sana in corpore sano”, dicevano i latini. A “Sparta”, una delle più grandi ed influenti città della Grecia antica, l’allenamento non era soltanto un modo per stare bene, ma era un vero e proprio stile di vita, un concetto a dir poco filosofico che si fondeva letteralmente con l’ “Essere Spartano”: Essere cioè sempre invincibile e pronto a tutto!!! Gli allenamenti erano durissimi, cominciavano all’alba e di rado terminavano, per i più coraggiosi, prima del tramonto. I veterani invece vivevano di un addestramento praticamente continuo che finiva per durare, in base agli obbiettivi da raggiungere, anche per parecchie settimane: Qualcosa di incredibile!!! A “Roma” i militari venivano forgiati dal fuoco e dalle fiamme di patentati addestratori nati solo per infliggere al prossimo estenuanti lezioni progressive di fatica e dolore. In grado dunque, con l’incisività delle continue ripetizioni, di ottimizzare non solo la “Performance in battaglia”, ma anche la predisposizione individuale al sollevamento costante dei sovraccarichi di materiale da trasporto.

Ai nostri tempi la questione per alcuni potrebbe risultare molto più semplice, ma se ci riflettiamo un attimo capiamo subito come solo pochissimi di coloro che praticano determinati sport divengono davvero dei campioni. E pensate forse che sia soltanto un caso o questione di fortuna? Assolutamente no!!! La differenza rispetto agli altri, a parte una sana dose di genetica predisposizione alla causa ginnica, è soprattutto la costanza ed il metodo di lavoro: Piccoli obbiettivi da raggiungere gradatamente un po’ per volta. Un primissimo fondamentale approccio per tanto è quello che comunemente viene definito col termine di “Allungamento Muscolare”. Esso predispone l’organismo, mediante la consueta fase detta di “Stretching”, a rendere maggiormente dinamiche e più flessibili le giunture muscolari e tendinee in modo da evitare strappi o traumi articolari di varia natura. I principali tipi di stretching che si possono fare, si suddividono sostanzialmente in due categorie ben precise: “Stretching settoriale” e “Stretching globale attivo”. Il primo caso, che rappresenta in buona sostanza quello più conosciuto e praticato, consiste sostanzialmente nel mantenere in tensione il distretto muscolare interessato per almeno “20/30 secondi”. Nel secondo caso, che invece è molto meno conosciuto del primo, occorre promuovere una tensione articolare connettivale costante e graduale per la durata variabile di circa “5/10 minuti” per sezione di muscolo.
In modo da prepararsi a dovere e disporre di un corpo flessibile ed elastico che possa sfruttare al meglio il proprio “Range di Movimento” messo in opera dagli stessi esercizi che andremo ad eseguire.
E’ ormai risaputo e va sempre sottolineato il fatto che è sempre da preferire la qualità dell’allenamento piuttosto che la quantità. Allenarsi quindi per due o tre ore, per tre o quattro giorni a settimana, magari per fare gli splendidi della situazione, in modo da sperare di ottenere in brevissimo tempo ciò che naturalmente avviene più lentamente, è assolutamente controproducente. Non solo, nel tempo potrebbero vedersi vanificati anche tutti quei timidi miglioramenti a cui sarete arrivati dopo tanto o tantissimo impegno. Un altro aspetto importantissimo è quello di farsi seguire sempre da “Personal Trainer Qualificati” e di non fossilizzarsi magari per negligenza sui risultati degli altri. Occorre pianificare al meglio la propria preparazione, imparando sempre dai propri errori per convincerci noi per primi a “Dover migliorare sempre”!!! Il “Focus”, l’obbiettivo da raggiungere incrementa in noi uno stato emotivo adatto a spronare ogni singola cellula del nostro corpo lungo la tanto amata strada del successo.

Un semplicissimo “Periodo di Condizionamento” della durata al massimo di due settimane rappresenta un validissimo punto di svolta alla consueta e pedante sedentarietà. E’ importante creare all’occorrenza una scheda ben indicativa (ognuno di noi è diverso da chiunque altro) dove poter annotare tutto ciò che facciamo o ci promuoviamo a fare con grinta e passione. Con accenni mirati su cosa eseguire e consigli pratici per intraprendere al meglio lo “Sfruttamento dei carichi da lavoro”, così come anche la corsa sul posto o i minuti di riscaldamento sul consueto “Tapis Roulant”. Per tutti coloro che amano invece la “Palestra Casalinga” o “La Palestra all’Aperto” possono di certo seguire alcune semplici indicazioni come: Pedalare la “Cyclette” a casa o la “Montain Bike” fuori per circa 20/30 minuti al giorno o, in alternativa, saltare la corda per circa 10/15 minuti con pause di 30/40 secondi dopo un certo numero di giri. Oppure fare a piedi tutto ciò che in un modo o nell’altro potrebbe richiedere l’ausilio dell’auto o di qualsiasi altro mezzo di locomozione: E’ pur sempre un inizio!!!

Molto utili per regolarizzare un adeguato appiattimento del basso/medio/alto ventre sono anche i così detti “Addominali” o “Crunch” o “Curl-Up”. Alcune specifiche varianti di questo esercizio prevedono una leggera torsione del busto “Crunch con Torsione” o “Twist Crunch” insieme al “Crunch Inverso”, altre invece considerano anche l’utilizzo, più o meno articolato, di palle, bottiglie o pesi di varia grandezza. Dopo una buona sessione di queste incredibili opportunità di movimento le calorie consumabili, seguendo alla lettera questi praticissimi accorgimenti, variano da 300 a 600 e molto dipende anche dall’impegno e dalla intensità.

Ogni progresso riguardane stili di vita più sani può essere ottenuto dunque con una “Routine Bilanciata” che contempli, insieme ad un appropriato allenamento, anche una corretta e puntuale nutrizione.
La “Palestra” finisce per diventare a ragion veduta sempre di più un luogo di distrazione e socializzazione, dove attivarsi mentalmente e fisicamente per proiettare al meglio la propria forma fisica verso piacevoli ed entusiasmanti traguardi da condividere, nelle migliori occasioni, con le persone a noi più vicine!!!

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